13/08/18  
NUOVI #SERVIZIDIBORDO #LR: una nuova, maldestra #FORZATURA AZIENDALE

 

 
• Insostenibili i carichi di lavoro derivanti dai ‘nuovi servizi’ 
• Inaccettabile il tentativo di ridefinire gerarchie e mansioni 
 
L’evoluzione delle dinamiche dei servizi commerciali di bordo delle direttrici di Lungo Raggio, proposte/realizzate dal socio di minoranza Qatar (in similitudine alle proprie), sta destando più di qualche perplessità fra gli Assistenti di Volo e forte disappunto fra le Rappresentanze Sindacali. 
 
Se l’incremento della qualità erogata contribuisce in maniera determinante ad un miglior posizionamento della compagnia sul mercato, le modalità con cui tale maggior prestigio vuole essere raggiunto non può sicuramente generare da imposizioni non concertate, peraltro non rispettose della storia di coloro che hanno  l’onere di metterle in atto.
 
Innanzitutto, l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro impone un’immediata riflessione sulla composizione equipaggio, giudicata trasversalmente insufficiente per erogare il prodotto deciso da Air Italy. 
 
Entrando nel dettaglio delle diverse mansioni già presenti a bordo e ponendole in relazione con le recenti determinazioni aziendali (ad es. modalità di creazione di team di lavoro dedicato per la BC), siamo convinti che le posizioni Aziendali debbano contemperare il desiderio di chiarezza delle Professionalità presenti, decisamente consolidate. 
 
La creazione di ‘team’ deputati a svolgere servizi esclusivi, se non effettuata con criteri oggettivi e trasparenti, oltre ad essere contraria ai più elementari principi di integrazione fra i membri d’equipaggio, lascerebbe trasparire l’immotivata voglia di ‘mischiare le carte’, creando delle sottocategorie assolutamente non necessarie. 
 
Proseguendo, la naturale progressione di carriera, in uso nella quasi totalità dei vettori mondiali (da AV si può diventare R Zona, poi entro il Gruppo degli R Zona, si può diventare AV Responsabile), verrebbe così spazzata via (il messaggio che talune funzioni aziendali diffondono è che il ‘posto giusto’ dove lavorare è la classe business: ne è prova anche la scelta unilaterale degli addetti che andranno a farlo con continuità) senza considerare uno ‘storico’ complesso ma consolidato: è necessario ricordare, ad esempio, che il Responsabile di Classe Economica (R Zona) è ancora in attesa del pieno riconoscimento di un ruolo che già può essere considerato a tutti gli effetti ‘mansione superiore’ ai sensi dell’Art. 2103 del codice civile. 
 
Se poteva essere ragionevole attendere l’avvio delle trattative contrattuali per proporre e poi ottenere un maggior rilievo dello specifico ruolo  anche con riguardo ad una diversa tipologia di pagamento (individuata strutturalmente sulle tabelle retributive), la mossa aziendale ‘mischia le carte’, prefigurando un’idea di sviluppo professionale altamente discutibile. 
 
Abbiamo abbondantemente espresso tutte le nostre perplessità nel corso dell’ultimo incontro con tutti i massimi esponenti della società, considerando il fatto che quanto espresso non può che essere una ‘last call’ per che ha il dovere di considerare la portata delle conseguenze che genera. 
 
In assenza di riscontro immediati, percorreremmo tutte le strade giudicate idonee per consolidare il rispetto dovuto ai dipendenti: a partire da una specifica vertenza legale per il riconoscimento della mansione R Zona. 
                                                                                     
        
Olbia / Milano, 13 agosto 2018
 
 
 

 
 
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