Base Venezia: Eppur Si Muove!

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Base Venezia: Eppur Si Muove!

La scorsa settimana tutti Voi Colleghi di Base Venezia, avete ricevuto nella vostra casella di posta aziendale una comunicazione del Settore, che riaffermava la possibilità, data come prerogativa al capo cabina del volo, di limitare i servizi a bordo, nell’eventualità di tempo di volo particolarmente breve, come ad esempio la Venezia – Malpensa – Venezia, ed in caso di voli operati con equipaggio incompleto.
Tale minimale risultato è stato ottenuto grazie le pressioni effettuate dalla nostra Associazione, che rappresenta attualmente la maggioranza degli Assistenti di Volo sulla base di Venezia.
Questo dopo che la programmazione della turnazione del mese di novembre sono state accolte le indicazioni di parte sindacale a sospendere ogni forma di assegnazione di periodi di riserva difformi dalle previsioni contrattuali, sono state quasi totalmente eliminate programmazioni di 5-6 giorni continuativi di impiego, ridotti a numeri poco significativi turni di volo con più di 80 ore.
Rimangono tuttavia molti problemi irrisolti, in particolare quelli che richiedono un investimento, seppur minimo, da parte aziendale.
Ribadiamo con forza che questo discreto inizio non può certo essere considerato situazione soddisfacente per la Base, e pur apprezzando l’impegno di alcuni Enti aziendali, non siamo ancora nella condizione di scogliere quelle riserve che prevedono l’avvento di uno stato di conflittualità a partire dal mese di dicembre, qualora non si andasse verso un incremento di organico o una diminuzione delle ore di volo per gli equipaggi operanti a Venezia.
Non ci stancheremo mai di ribadire che i Lavoratori che operano al Marco Polo debbono essere impiegati allo stesso modo di tutti gli altri Assistenti di Volo Alitalia, con le stesse medie cioè di volo, che il CCL è lo stesso per tutti e deve essere rispettato, perciò forzature a partire sotto-organico non potranno essere tollerate all’infinito.
A Venezia, come in tutto il resto d’Italia, l’azienda deve accogliere le legittime richieste di ferie, evadere richieste di assegnazione, modifica, rientro part-time, garantire una corretta gestione della vita privata di tutto il Personale, accogliendo richieste di giorni di riposo, di permessi universitari, e di tutto quanto previsto dalla Legge e dal Contratto di lavoro, senza pressioni o tentativi di melina vari.
Rigettiamo al mittente ogni forma di pseudo-ricatto a chiudere la Base, certi del grande valore aggiunto che essa produce, ma con la determinazione ad affrontare anche questa eventualità pur di non accettare mai la discriminazione tra lavoratori.
La grande professionalità, l’impegno e la serietà dei Colleghi di Venezia non può essere alibi per qualche zelante colletto bianco, per vessare oltremodo questi Assistenti di Volo, l’ANPAV non lo permetterà.
L’auspicio quindi è quello che dal mese di dicembre Alitalia voglia provvedere ad un incremento di organico tale da poter dare una risposta alle problematiche citate, diversamente non potremo che avviarci verso dei momenti di conflittualità accesa, a partire dalla indizione dello stato di agitazione, con quanto ne potrà conseguire da un punto di vista di garanzia dell’operativo.
 
Venezia, lì 8 novembre ‘07
ANPAV