Comunicato FAN su effetti amianto Effetti dell’amianto sugli aeronaviganti

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Comunicato FAN su effetti amianto Effetti dell’amianto sugli aeronaviganti

Per valutare gli effetti dell’amianto sulla salute dei lavoratori del Trasporto Aereo civile, il nostro primo impegno, non poco gravoso, è stato quello di raccogliere la documentazione tecnica necessaria che comprovasse l’effettiva presenza dell’amianto su tutti gli aeromobili utilizzati nell’aviazione civile italiana.
Successivamente, si è provveduto a documentare, in modo inconfutabile, i danni derivanti dall’esposizione dei lavoratori.
Oggi, grazie all’impegno sviluppato dall’I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità), siamo provvisti di un dossier tecnico e scientifico, che autorevolmente supporta e sostiene le procedure legali ed amministrative in corso, al fine del riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa di legge vigente.
In aggiunta a quanto detto, a seguito di una richiesta formale delle scriventi Associazioni Professionali, motivata da alcune gravi patologie ricorrenti in modo allarmante nel Personale Navigante, l’Istituto ha fornito una relazione su ALTRE PATOLOGIE ASSOCIABILI ALL’ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO IN AVIAZIONE CIVILE.
Il lavoro dell’Istituto non limita l’attenzione e l’allarme, come si riteneva fino ad oggi, solo al Mesotelioma Pleurico (tumore ai polmoni), ma anche ai CARCINOMI DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE (faringe, corde vocali, laringe ed esofago). Riportiamo un passaggio della relazione pervenuta dall’I.S.S. per stimolare l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori:
TUMORI DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE ED ESPOSIZIONE AD AMIANTO –  (G.A. Zapponi, I.S.S.)
L’esposizione ad amianto è considerata in vari studi come uno dei fattori di rischio associati a tumori delle alte vie respiratorie ed è considerata anche dall’INAIL “in osservazione”.
  1. Gustavson et al. (1998), nell’ambito di uno studio sulle esposizioni lavorative ed i carcinomi delle cellule squamose della cavità orale, della faringe, della laringe e dell’esofago, riportano che l’esposizione ad amianto risulta associata ad un incremento di rischio dei tumori laringei con una relazione dose-risposta. Il rischio relativo rilevato è RR = 1.8, con un Intervallo di Confidenza 95% pari a 1.1-3.0. La relazione dose-risposta per il rischio relativo aggiustato per età, regione, consumo di alcol e di tabacco, e quindi con il controllo di due importanti fattori confondenti (alcol e tabacco), indica:
Esposizione cumulativa ad amianto e cancro della laringe
Non esposti               I quartile             II quartile              III quartile                IV quartile
RR = 1                    RR = 1.16           RR =  1.35          RR = 1.56               RR = 1.82
   95%CI                     1.02-1.32           1.04-1.74            1.06-2.30               1.08-3.04
L’incremento di rischio per gli esposti ad amianto, anche fumatori di tabacco, è da  1.8 a  4.8.
  1. Soffritti M. (2004), nell’editoriale di un convegno nazionale sull’Amianto negli Ambienti di Lavoro, (18/3/2004),  riporta: “Oltre al mesotelioma, l’amianto determina un aumento dell’incidenza di altri tumori, in particolare di quelli del polmone, della laringe, dell’esofago, del colon-retto e del rene”. 
  1. Pardue M.P. et al. (2006), in uno studio sulle esposizioni lavorative ed i tumori della testa e del collo nei  lavoratori svedesi delle costruzioni, riporta che l’esposizione ad amianto è stata associata ad un incremento dell’incidenza del cancro della laringe, con un rischio relativo pari a RR = 1.9, con un intervallo di confidenza pari a 95%CI: 1.2-3.1.
4.  In un documento dell’INAIL (Neoplasie professionali osservate nella sede INAIL di Genova nel periodo 1998-2003; a cura di D.Vitto el al.) sono citate denunce di 9 casi di tumori della laringe e orofaringe connessi ad esposizione ad amianto, che si prevede incrementino nei prossimi anni. Queste patologie sono incluse tra le Malattie Professionali “non tabellate” ed al momento “in osservazione”.
QUESTA E’ UNA PRIMA INFORMATIVA. RACCOGLIEREMO ULTERIORI DATI, AL FINE DI EFFETTUARE GLI INTERVENTI PREVENTIVI  NECESSARI.
Roma, 08 ottobre 2007