Comunicato Stampa del Presidente dell’ANPAV

Comunicato Stampa del presidente dell’ANPAV Ancora nessuna luce nel tunnel della crisi Alitalia
29 Maggio 2008
Volantino Unità di Analisi
10 Giugno 2008

Comunicato Stampa del Presidente dell’ANPAV

SI MATERIALIZZANO I PEGGIORI INCUBI SULLA VICENDA ALITALIA

 

Purtroppo, come temevano, si stanno materializzando le peggiori previsioni sulla tormentata vicenda Alitalia.

 

La UE ha formalmente aperto la procedura per aiuti di stato a carico dell’Italia, in merito al prestito ponte recentemente concesso ad Alitalia, sotto la solita pressione delle compagnie concorrenti e in un quadro di forte indeterminatezza circa il percorso di privatizzazione della compagnia.

 

Qualcuno dovrebbe oggi riflettere, facendo autocritica, sul fallimento della trattativa con Air France. Un evento che ha lasciato la compagnia di bandiera in una situazione di forte criticità finanziaria e industriale, e senza che ancora si profili all’orizzonte una soluzione concreta.

 

Nel frattempo assistiamo alle anacronistiche pressioni localistiche sul rilancio di Malpensa, che se pur necessario per il trasporto aereo italiano, ha rappresentato, per Alitalia,  una ‘palla al piede’. Che dire poi dell’ irresponsabile campagna, proveniente dai soliti economisti ‘da salotto’, che esortano al fallimento della compagnia, senza valutare le gravissime ripercussioni che questa decisione avrebbe sulle migliaia di dipendenti e sul consistente indotto correlato.

 

E’ ora di finirla con le campagne diffamatorie e fuorvianti, che scaricano quotidianamente sui dipendenti colpe che non hanno, e che si addebiti alla politica, alle sue passate e presenti ingerenze, la responsabilità di aver lasciato ‘marcire’ la situazione, compromettendo forse l’unico concreto progetto di salvataggio e rilancio del vettore italiano.

 

E’ auspicabile che, oltre a progetti di ricapitalizzazione di mercato attraverso investitori italiani, si riapra un negoziato con un partner internazionale, abbandonando velleitarie e pericolose ambizioni di assetti ‘stand alone’, che porterebbero la compagnia fuori dal contesto delle grandi aggregazioni internazionali, e quindi con prospettive di corto respiro.

 

Se veramente si vuole salvare Alitalia chi ha la responsabilità istituzionale a provvedere ‘batta un colpo’ il prima possibile,  e prima che sia troppo tardi.

 

Roma, 4 giugno 2008