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Grave Crisi AIRITALY – richiesta di incontro urgente a Ministero Lavoro, MiSE, MiT, Regione Autonoma della Sardegna, Regione Lombardia

Le scriventi Associazioni Professionali sono con la presente a sottolineare il perdurare della preoccupante e gravissima situazione in cui verte la suddetta Compagnia Aerea.

Nelle 2018 si annunciavano piani di miglioramento e accrescimento predisposti per la Compagnia come l’ ampliamento della flotta, l’ incremento del lungo raggio, servizi di maggior qualità.

Incoraggianti erano stati gli accordi sottoscritti a giugno del 2016 dalle organizzazioni sindacali presso il ministero dello sviluppo economico.
Purtroppo la realtà è ben diversa, infatti si stanno determinando trasferimenti e chiusura di attività, dismissione di aeromobili, con nefaste prospettive in termini occupazionali.

A tutto questo si aggiungono delle relazioni industriali tra le associazioni sindacali e la proprietà che tendono ad essere ai minimi storici , stante l’assenza prolungata di informazioni sul futuro industriale del Vettore.

Già da novembre scorso segnalavamo il progressivo e rapido ridimensionamento delle attività di volo del network senza alcuna sostituzione di aeromobili di lungo raggio.

Inoltre notiamo la mancanza di volontà per risolvere la problematica legata al copioso noleggio presso compagnie straniere di aeromobili, che ha comportato la cessione di attività di medio e corto raggio.

Dobbiamo segnalare il fallimento del progetto di rilancio che si accompagna , inoltre, ad una totale assenza di alternative e la crescente paura che i lavoratori perdere il proprio posto di lavoro.

Il numero di aerei in flotta si riduce sempre di più il network invernale è ridotto notevolmente: a questa certezza si aggiunge il silenzio dei responsabili e il contratto di lavoro scaduto da oltre 6 mesi.

Per questo motivo chiediamo all’istituzioni competenti un incontro urgente e l’ apertura di tavolo di confronto tra le parti, per fare chiarezza sulla situazione, tutelare posti di lavoro (più di 1200 indotto escluso) e provare ad evitare danni che ricadrebbero su gran parte del territorio sardo e Lombardo.

In attesa di un riscontro urgente e porgiamo Distinti saluti

Roma, 5 febbraio 2020

I Presidenti ANPAC e ANPAV

20200205I9ANPACANPAVletteraIstituzioni.pdf