Il Charter che non ti aspetti!

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Il Charter che non ti aspetti!

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un’intuizione commerciale che… genera remissione economica individuale!

 

La recente introduzione nel network di Attività Charter, a parte qualche segnale di gradimento essenzialmente da ricondurre ad elementi di novità, ha, in un contesto di avvio “volutamente in sordina”, generato sacrosanti mal di pancia.

Le prime indiscrezioni circa la qualità dell’ATTIVITA’ ESTIVA (“Budget 2012”) vedrebbero la continuazione delle operazioni verso le direttrici esotiche, pertanto, anche alla luce di ciò, riteniamo che le azioni correttive richieste siano irrimandabili.

Le tre macro-aree di criticità sono:

  • PEREQUAZIONE ATTIVITA’ CHARTER (in un più ampio contesto di PEREQUAZIONE ATTIVITA’ L/R fra le BASI).
  • FACILITIES ALBERGHIERE – FACILITAZIONI DI VIAGGIO SU VOLI CHARTER.
  • MONTANTE PERCENTUALE MUST GO SU ATTIVITA’ CHARTER (in un più ampio contesto di PERCENTUALE MUST–GO  SU ATTIVITA’ L/R).

In merito al primo punto, come noto, l’attività origina sia dalla Base di Roma che Milano Malpensa (con conseguente aumento, su Milano, del numero di voli che si aggiungono alle tre destinazioni "classiche").

L’operato della programmazione, ovvero la decisione di non intaccare le dimensioni quantitative e qualitative dell’organico di fatto di Base Milano, utilizzando, quindi, risorse anche di base Roma, (ad evitare che il prima citato settore L/R subisse variazioni “a fisarmonica”  – sovradimensionato da eccessive abilitazioni/rientri sulla base per le necessità immediate con conseguente riduzione drastica dell’impiego in caso di non continuazione dell’attività charter -) va considerato di buon senso.

Ma, se il livello di ore volate dei settore L/R Milano vs. L/R Roma può ritenersi accettabile, è la qualità della perequazione che lascia a desiderare.

Sarebbe sicuramente stato utile attivare un’intervista al fine di rilevare eventuali disponibilità in merito ad impieghi di durata medio/lunga. A valle della “survey” (basta una mail…), riteniamo che una rigida perequazione entro il settore sia dovuta, per tutta una serie di motivazioni che spaziano dalle necessità di natura individuale/personale a quella di operare il meno possibile su tali direttrici per ridurre il “danno” (anche economico) derivante dalle criticità individuate, segnalate e di seguito ulteriormente esposte.

Circa le sistemazioni alberghiere, una nota critica su tutte:quella sulla struttura individuata per l’HOTAC alle Maldive, anche alla luce della nota recentemente emessa dal nostro Ministero degli Esteri e tuttora valida che recita:

“Da alcuni giorni nella capitale delle Maldive, Malè, si stanno verificando disordini a carattere politico, in particolare nel corso della serata e nelle ore notturne che non si estendono ai vari Resort e agli altri atolli. Si raccomanda, pertanto, di usare la massima prudenza durante il soggiorno nella capitale, prestando attenzione e tenendosi lontani dai luoghi di eventuali assembramenti, ed evitando per quanto possibile di circolare nelle ore serali e notturne”.

E’ evidente che si rende necessario il cambio della struttura, allontanandosi dalla Capitale per tale più importante motivo e per gli altri (qualità del soggiorno, difficoltà a sostenere il vitto con l’importo percepito a titolo di diaria).

Le FACILITIES delle varie Strutture alberghiere pubblicate con colpevole ritardo sulla  “Intranet Aziendale”, hanno generato fra l’altro, nel periodo natalizio, l’ennesima sorpresa negativa. Un esempio? Il vedersi chiedere 75 USD al giorno per il soggiorno dell’accompagnatore per la sosta di Natale…

Riteniamo, inoltre, discutibili le condizioni/modalità dell’iniziativa Biglietti Familiari al seguito Voli Charter, in quanto, a nostro avviso, non in linea con la più generale policy  Facilitazioni di Viaggio annuali per i Dipendenti: ci riferiamo al fatto che talune categorie siano preferite agli AA/VV, a prescindere all’’Anzianità convenzionale posseduta.

E siamo convinti che un maggiore sforzo in direzione della possibilità di utilizzo delle facilitazioni “Viaggia con gli Amici” anche su tali destinazioni (anche per un numero limitato di posti) possa rendere più fruibile il soggiorno: ad una nostra verifica, ci sarebbero gli spazi per lasciare dei posti dedicati, da prenotare, magari in anticipo.

Circa il terzo punto, si fa sempre più preoccupante la percentuale di tratte operate must-go sulla turnazione di L/R, che sulle direttrici “Charter” arrivano addirittura a ca. il 35% (un tempo si limitavano al solo posizionamento iniziale e finale…).

E quando la partenza per lavoro genera remissione certa, è cruciale per la parte aziendale valutare le sollecitazioni sindacali verso interventi sistemici ad evitare che il sistema imploda.

Le proposte, già note, sono concrete e di buon senso:

  • Adeguamento importo Diaria;
  •  (Ri)Considerazione del 50% del must-go come attività di volo.


Nell’immediato, la ricetta è: PEREQUARE, PEREQUARE; PEREQUARE!


Dopo tre anni colmi di sacrifici, caratterizzati da intensa attività é giunto il momento di riconoscere al “motore” della Compagnia, il Personale di Volo, un concreto segnale di giustizia e riconoscenza. 

Le numerose azioni unilaterali AZIENDALI e l’assenza di Relazioni industriali stanno deteriorando, forse irreparabilmente, un rapporto fondamentale: quello fra il Lavoratore e l’Azienda.


PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, SONO NECESSARI SEGNALI TANGIBILI DI BUONA VOLONTA’.   


Roma, 24 gennaio 2012

 

RSA ANPAV