Incontro “Integrazione AZ-AP” del 21 maggio c.a.

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21 Maggio 2009
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23 Maggio 2009

Incontro “Integrazione AZ-AP” del 21 maggio c.a.

In data 21 maggio 2009 si teneva l’incontro tra sindacati ed Alitalia.
Presenti per l’azienda: Depaoli (Gestione del Personale e Relazioni Industriali), Feldmann (Relazioni Sindacali) e Angiolillo (Gestione Personale Navigante).
La riunione che avrebbe previsto come tema principale "Integrazione AZ-AP", veniva organizzata/suddivisa in tre macro-aree:
·Area "gestionale", comprendente applicazione accordi 19/24 febbraio c.a. (riduzione orario lavoro, trasferimenti, assunzioni);
·Area "integrazione" propriamente detta (applicazione contratto Alitalia CAI a personale AP, ecc.);
·Area chiarimenti.
L’azienda, entrando nel merito della prima area, comunicava di aver raccolto domande di riduzione orario lavoro e di trasferimenti, e che l’accoglimento delle prime può presumibilmente generare i secondi.
Circa la tempistica di concessione "part-time", Alitalia CAI comunicava che era in corso una verifica "a tre" con Ministero del Lavoro ed Inps.
La stessa si dichiarava fiduciosa sulla risoluzione a breve degli "inconvenienti tecnici" a tutt’oggi esistenti che ostano alla concessione del succitato part-time (l’AD Sabelli aveva avuto nella giornata precedente all’incontro un colloquio telefonico con il Ministro del Lavoro).
Le assunzioni, generate da part-time, (l’azienda sarebbe orientata a concedere tale forma di part-time a tutti i 800 richiedenti circa – valutando di concederlo in due tornate, generando, quindi, più posti di lavoro rispetto agli originariamente stimati) avverranno su basi di secondo livello e saranno funzionali ai trasferimenti (ma non si tramuteranno automaticamente in egual numero di trasferimenti).
Alitalia CAI, circa le assunzioni non collegate a part-time (almeno 190), comunicava che le stesse sono ancora in corso. Le assunzioni – accordo febbraio ’09 – dovrebbero presumibilmente completarsi entro il 30 giugno c.a..
Alitalia CAI dichiarava che le succitate assunzioni vedranno, se vi sarà necessità nella qualifica presa a riferimento, presi in considerazione anche i bacini di XM e VE, oltre a quello AZ.
L’azienda non prevede, al momento, il "demansionamento" come strumento per ridurre il numero di colleghi in CIGS, nonostante gli accordi di Palazzo Chigi facciano specifico riferimento a rioccupare PRIORITARIAMENTE i colleghi in CIGS per soddisfare necessità di personale (eventualmente anche temporanee).
L’azienda forniva, dati circa il dimensionamento delle basi VCE (alla luce dell’ampliamento della base annunciato da CAI in un incontro con la Regione del Veneto) e CTA, comunicando il numero di richieste di trasferimento verso le basi prima citate ed il delta di assunzioni, divise per qualifica, ancora da effettuare.
Passando alla seconda "Area" trattata, l’Azienda rigettava proposte organiche di modifica contrattuale, frutto dell’integrazione del contratto Alitalia CAI con l’ancora vigente Contratto AP. Veniva manifestata disponibilità a discutere circa "salvaguardia e armonizzazione in termini retributivi del personale AP".
Non veniva affrontata la terza "Area", se non per chiarire, da parte aziendale, la disponibilità non a modificare il contatto vigente, in scadenza nel 2011, ma a valutare alcuni aspetti interpretativi del contratto PNC – Alitalia CAI (normativi ed economici) .
Circa il tema integrazione, Alitalia CAI comunicava che AirOne Cityliner rimarrà con COA a sé e con CCL di Lavoro vigente (diverso da AirOne e Alitalia CAI).
L’incontro proseguirà mercoledì 27 c.m..
Roma, 22 maggio 2009
ANPAV