Lettera ad Istituzioni ed Alitalia su richiamate al lavoro Segnalata la violazione delle intese “Palazzo Chigi”

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Lettera ad Istituzioni ed Alitalia su richiamate al lavoro Segnalata la violazione delle intese “Palazzo Chigi”

A: Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi – Piazza Colonna,  370 – 00187 Roma 
0667791
On. G. Letta
 
Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
Via Veneto 56 – 00187 ROMA – 39 06481611

On. M. Sacconi
 
ALITALIA Compagnia Aerea Italiana SpA
Piazza Almerico da Schio Pal. RPU – 00054 Fiumicino (RM)
Presidente
Ing. R. Colaninno
Amministratore Delegato
Ing. R. Sabelli
Risorse Umane
Dott. Di Stefano
Gestione Personale e Relazioni Industriali
Dott. G. Depaoli
 
 
Oggetto: violazione intese “Palazzo Chigi” – Alitalia.
 
Egrr. Dott, Ingg. in indirizzo,
La presente per segnalare la violazione delle intese in oggetto (richiamate al lavoro per esigenze, anche temporanee, nello specifico per gli Assistenti di Volo) delle intese siglate in data 25 settembre 2008, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che Vi vedeva firmatari dell’intesa.
 
La stesso verbale chiarisce e costituisce “addendum” dell’accordo siglato in data 14 settembre 2008 (“Accordo Quadro”).
L’Azienda Alitalia CAI, in violazione di quanto chiarito dall’On. Sacconi nel verbale preso a riferimento, a partire dalla giornata del 22 maggio c.a. provvedeva a formalizzare diverse offerte di lavoro a tempo determinato – posizione contrattuale Assistente di Volo , individuando i nominativi dal bacino non di lavoratori in CIGS (bacino che vede centinaia di Assistenti di Volo in attesa di essere ricollocati), ma dal bacino di lavoratori che definiremo per chiarezza “ex-stagionali”.
Le scriventi richiedevano immediatamente chiarimenti all’Azienda Alitalia CAI, ma non ricevevano alcuna risposta.
L’azienda comunicava per vie informali di aver terminato risorse di pari qualifica, ovvero assistenti di volo.
Ciò non risponde al vero, in quanto il bacino del Personale Navigante di Cabina in CIGS è, purtroppo, ben nutrito, e vede in attesa di richiamata centinaia di lavoratori (sia di assistenti di volo comunemente detti, che di assistenti di volo, che nelle vecchie aziende avevano diverse articolazioni di qualifica nella mansione).
 Entrando nello specifico, inoltre, Alitalia CAI, riferendosi ad un passaggio del chiarimento emesso dall’On. Sacconi, da una rivisitazione al significato di “figura equipollente”:  per CAI un Assistente di Volo ed un Assistente di Volo con qualifica P2 (diversa articolazione in qualifica ricoperta nella vecchia Alitalia) non sono figure equipollenti.
L’articolazione in qualifica (Assistente di Volo Responsabile, P2), invece, è un’articolazione della mansione nei contratti Collettivi di Lavoro del settore, non una mansione differente, che è, per tutto il Personale Navigante di Cabina, “Assistente di Volo”.
Le figure prima citate sono fungibili, come  di solito previsto dai contratti di lavoro, in caso di necessità operative e contemplato dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.
Di seguito la definizione della figura professionale emessa dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.
 “Gli Assistenti di Volo sono membri dell’equipaggio, diversi dall’equipaggio di condotta, che svolgono, a bordo degli aeromobili impiegati nel servizio di Trasporto Pubblico Passeggeri, funzioni legate alla sicurezza dei passeggeri stessi, assegnategli dall’operatore o dal comandante, nella cabina dell’aeromobile. Si parla perciò tecnicamente di "Equipaggio di cabina".
Pertanto, il riferimento che lo Spett. Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali fa alla figura equipollente , non lascia spazio a interpretazioni: non può che riferirsi genericamente alla figura sopracitata.
L’interpretazione corretta del chiarimento ministeriale, unitamente all’utilizzo del bacino che di fatto non viene preso in considerazione, potrebbe portare (nella presente ci rivolgiamo alla problematica Assistenti di Volo), in tempi brevissimi, all’assorbimento di tutto il personale presente ad ora nel bacino CIGS (al netto di coloro i quali, come da accordo, raggiungano i requisiti pensionistici nell’arco del periodo di ammortizzazione sociale).
 
Confidiamo in una riflessione degli Ingg. Colaninno e Sabelli circa l’interpretazione dell’Accordo Quadro e in un autorevole intervento del Sottosegretario Letta, al fine di dirimere un aspetto interpretativo di sicuro rilievo. 
Auspichiamo altresì che l’On. Sacconi possa confermare la già chiara lettura degli accordi, coerentemente con quanto a suo tempo dichiarato.
 
Certi di un riscontro,
porgiamo Distinti Saluti
 
Roma, 15 giugno 2009                
FIT CISL
ANPAV