Lettera su problematiche previdenziali CIGS

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Lettera su problematiche previdenziali CIGS

 

A:    
Ministro del Lavoro della Salute
e delle Politiche Sociali
Sen. Maurizio Sacconi                                                      
 
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Dott. Gianni Letta
 
 
 
ALITALIA – Linee Aeree Italiane in A.S.
Via Alessandro Marchetti, 111 – 00148 ROMA (RM)
Commissario Straordinario
Prof. A. Fantozzi
 
INPS: Direzione Generale
Dott. Mauro Mori
Via Ciro il Grande 21 Roma
 
 
e.pc. A: ALITALIA Compagnia Aerea Italiana Spa
Piazza Almerico da Schio Pal. RPU – 00054
Fiumicino(RM)
Relazioni Sindacali
Dott. A. Cuccuini
 
 
        
 Con la presente vogliamo portare a Vs. conoscenza alcune problematiche riguardanti una parte del personale navigante Alitalia posto in CIGS, e che a causa della mancata applicazione di previsioni espressamente pattuite, rischiano di causare notevoli  ripercussioni sull’iter di copertura pensionistica.
 
Nello specifico ci riferiamo alle intese e previsioni dell’Accordo Quadro Alitalia 14 settembre 2008, stipulato a Palazzo Chigi nella parte relativa ai criteri di esclusione nel processo di riassunzione da parte della nuova società Alitalia/Cai. Dove, al punto (ii) del predetto Accordo, si sostiene che:   “….CAI potrà non procedere alla assunzione di coloro che matureranno i requisiti di accesso alle prestazioni previdenziali nell’arco di tempo –sommato al periodo di preavviso – di fruizione degli strumenti di integrazione del reddito che potranno essere attivati prima e dopo la risoluzione del rapporto di lavoro nelle rispettive amministrazioni straordinarie”.
 
Ad oggi però tale garanzia non risulta assicurata, in quanto le mensilità di preavviso che dovrebbero garantire il raggiungimento del parametro pensionistico per i lavoratori in Cigs non sono state riconosciute.
Né è stata prevista, in subordine, la copertura previdenziale di detti periodi, che come previsto dal succitato accordo, dovrebbe aggiungersi al periodo di Cassa Integrazione /Mobilità.
 
 
 
Durante le numerose riunioni tenute presso il Ministero del Lavoro, cHe hanno visto le nostre Organizzazioni Sindacali firmare la procedura di Cassa Integrazione e Mobilità per i lavoratori dell’allora società Alitalia spa, è emersa più volte questa problematica, tanto che, ad una di queste riunioni, dietro nostra richiesta specifica, presenziarono la Dott.ssa Mancini e la Dott.ssa Comandini, le quali ci rassicurarono al riguardo della richiamata previsione, per quanto concerne il periodo di Cassa Integrazione.
Diversamente ci fu spiegato che per il periodo di Mobilità sarebbe stato molto più complicato poter ottenere la stessa previsione.
Tuttavia ad oggi non ci risulta che neanche per questa problematica sia mai stata adottato nessun tipo di iniziativa chiarificatrice atta a far sì che le istituzioni competenti possano far diventare operativa la previsione summenzionata.
 
 
Di fatto, quindi, un numero considerevole di naviganti non richiamati in Alitalia Cai perché considerati “pensionabili nel periodo di ammortizzazione sociale” non maturerà, invece, i requisiti pensionistici (anagrafici e/o contributivi) entro il 14 Ott. 2015, data del termine degli ammortizzatori sociali stessi.
 
Questo va ad aggiungersi alla problematica relativa alle finestre di accesso alla pensione di anzianità che, anche per effetto delle previste variazioni che ritarderanno dal 2015 il  raggiungimento del requisito anagrafico, determina per i suddetti  naviganti,  il raggiungimento dello stesso solo nel Gennaio o Luglio 2016, prefigurando  una situazione di grave nocumento economico e sociale  per lavoratori attualmente fuori dai processi di assunzione, che si ritroverebbero, di fatto, senza alcun sostegno economico.
 
 
Riteniamo pertanto doveroso, da parte degli enti in indirizzo, un chiaro intervento chiarificatore e di tutela, in grado di assicurare, così come previsto dalle intese governative e istituzionali, le necessarie garanzie previdenziali o lavorative  per diversi naviganti dipendenti della Alitalia in Amministrazione straordinaria.
 
 
Restiamo in attesa di cortese riscontro e ci rendiamo disponibili ad un apposito incontro nel caso si rendesse necessario.
 
Roma, 3 febbraio 2010
 
 
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