“MOBILITA’ TERRITORIALE – “caos pagamenti” – La Regione Sicilia chiarisce Rimangono le difficoltà in Piemonte, Lazio e Campania

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“MOBILITA’ TERRITORIALE – “caos pagamenti” – La Regione Sicilia chiarisce Rimangono le difficoltà in Piemonte, Lazio e Campania

Continua, senza sosta, l’impegno dell’Associazione in direzione del celere riconoscimento ai richiedenti del contributo denominato "Mobilità Territoriale".
A valle di una ns. richiesta di ulteriori chiarimenti alle sei Direzioni Regionali, relativamente alla differente modalità procedurale indicata ai ns. Associati in merito alle procedure da seguire per ottenere il rimborso (le informazioni sul prosieguo del percorso che porta il richiedente all’erogazione del contributo è indicato efficacemente da Lombardia e Veneto, non indicato o indicato ma non coincidente con le indicazioni "efficaci" dalle rimanenti Direzioni), ricevevamo risposta dalla Regione Sicilia che ci informava che " il Ministero del Lavoro ha precisato che la competenza della sede provinciale dell’INPS quale ente erogatore del contributo si determina in relazione alla nuova sede di Lavoro".
Si evince chiaramente che sono le Direzioni Provinciali INPS delle nuove sedi di lavoro a doversi far carico dell’erogazione (come già avviene nelle Regioni Veneto e Lombardia) e che diverse indicazioni (anche in forma scritta) fornite ai richiedenti già in possesso del dispositivo di pagamento, ovvero quella di rivolgersi alla propria INPS di residenza, risulterebbe errata (difatti nella casistica appena citata i richiedenti ancora non si sono visti riconoscere il contributo: vengono "rimpallati" d’ufficio in ufficio, viene detto loro che la regione di residenza non ha possibilità di accesso ai fondi, etc.).
Eravamo già certi che la materia non poteva essere gestita differentemente dalle diverse Regioni ( La Direzione), con la risposta della regione Sicilia riceviamo un’ulteriore conferma.
La DRL Regionale riconosce il contributo, l’INPS della stessa Regione lo corrisponde
La regione Sicilia ci comunica, inoltre, "che ha già provveduto ad inserire ed autorizzare telematicamente all’INPS nel sistema gestionale informatico del Ministero del Lavoro denominato Mobter, tutte le istanze pervenute sino alla fine di febbraio c.a.".
Il riferimento, nel caso in cui non avete ancora inviato la domanda, è:
REGIONE SICILIA
Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro
Dipartimento del Lavoro
Servizio III – URL PALERMO
Via Maggiore Toselli, 34 – 90143 PALERMO
 
Considerato che Regione Sicilia è stata oggetto, dal 1 gennaio 2010, di un trasferimento di alcuni uffici presso altre sedi, qualora aveste inviato la domanda a recapiti diversi da quello sopra riportato, Vi invitiamo a contattare l’Ente al numero 0917071149 per verificare che la vostra domanda sia stata protocollata.
 
Per accelerare la risoluzione della problematica "a carattere generale" (quindi presso le regioni Piemonte, Lazio e Campania), inoltreremo i chiarimenti del Ministero del Lavoro forniti alla Regione Sicilia anche alle rimanenti Direzioni Regionali del Lavoro che non applicano l’indicazione ministeriale.
 
Il contributo, una volta erogato, sarà visibile sul sito www.inps.it nella sezione "Servizi on Line" – "Per tipologia di utente: " -cliccare sulla sezione " Servizi per il cittadino" – inserire nella schermata che appare C.F. e PIN – cliccare su "Fascicolo previdenziale del cittadino" – nella sezione a sinistra, cliccare su "prestazioni", poi "pagamenti" – "Pagamenti vari".
 
E’ utile ricordare ancora che la richiesta può essere effettuata da tutti quei colleghi assunti su qualsiasi base che sia d istante più di 100 km dalla località di residenza al momento della chiamata dalla CIGS.
Inoltre ed infine, il contributo è richiedibile anche dal coloro che sono in distacco "forzato" da sede periferica a Roma Fiumicino.
 
Sul tema rimaniamo a disposizione per informazioni, ricordandovi che purtroppo su questa specifica materia girano informazioni errate e approssimative che possono pregiudicare l’ottenimento del contributo.
 

Roma, 4 marzo 2010

 
ANPAV