MYAIR: PAGANO ANCORA UNA VOLTA I LAVORATORI

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MYAIR: PAGANO ANCORA UNA VOLTA I LAVORATORI

Con la recente sospensione della licenza da parte di ENAC, e il blocco dell’attività operativa della compagnia vicentina, si ripete la storia di un’altra compagnia aerea nata e defunta ad opera sempre degli stessi protagonisti.
 
Myair ha dichiarato 100 milioni di perdite nel 2008, ed è ancora in corso l’accertamento della reale situazione finanziaria e patrimoniale della compagnia.
L’insolvenza economica ha quindi generato una serie di disservizi operativi che ha costretto l’autorità aeronautica italiana a sospendere l’attività del vettore.
 
Ciò ha determinato notevoli problemi per i passeggeri, in parte sopperiti dall’offerta sostitutiva di altre compagnie, ma anche pesanti ricadute occupazionali sui lavoratori Myair.
 
Questa ripercussione sui lavoratori sembra passare in secondo piano rispetto a tutto il resto, per cui ancora una volta ci ritroviamo con lavoratori che pagano pesantemente l’avventurismo, la negligenza e gli errori di un gruppo dirigente non nuovo a questi default.
 
Ricordiamo tutti le vicende di Volare e di Airalps, dove gli stessi attori hanno recitato in modo pessimo il loro ruolo di imprenditori e dirigenti, e che continuano a generare problemi nel trasporto aereo italiano, con grave nocumento per utenti e dipendenti.
 
L’istanza di fallimento presentata dalla procura per lo stato di insolvenza apre quindi uno scenario preoccupante per i lavoratori Myair, circa 350, che non percepiscono lo stipendio già da due mesi.
 
La prospettiva è quella di una cassa integrazione a zero ore, e il solito ‘scaribaile’ sul contribuente italiano delle conseguenze economiche della spregiudicatezza di certi pesonaggi.
 
Lascia perplessi la facilità con la quale le autorità preposte concedono operatività e autorizzazioni a neo –vettori che non offrono le dovute garanzie di affidabilità operativa e finanziaria, e la sostanziale omissione sull’attività di verifica e controllo su queste realtà.
 
Il caso Myair non è il primo né sarà l’ultimo di compagnie aeree che nascono approfittando di appoggi e connivenze, anche laddove ci sarebbero le premesse per non concedere le necessarie autorizzazioni.
 
Questo ‘gioco di scatole cinesi’, che continua a riproporre e rigenerare sempre le stesse cordate, determina purtroppo le pesanti conseguenze a cui stiamo assistendo, con un prezzo altissimo pagato in prima persona dai lavoratori e dalle loro famiglie.
 
L’ANPAV sarà affianco dei colleghi assistenti di volo della Myair, offrendo tutto il proprio supporto in questa difficile situazione.  
 
Milano, 30 luglio 2009
 
ANPAV