NORWEGIAN RIDUCE SIGNIFICATIVAMENTE LA SUA PRESENZA IN ITALIA: NECESSARIE RISPOSTE IMMEDIATE PER I DIPENDENTI

ALITALIA: FNTA, INCONTRO CON GRUPPO ALITALIA SU “BASI MILANO” E’ ENNESIMO CONFRONTO INTERLOCUTORIO. ALLE CONCRETE PROPOSTE DI PARTE SINDACALE, MANAGEMENT ALITALIA RISPONDE CON RICHIESTA DI TEMPO PER APPROFONDIMENTI E NECESSITÀ ‘MANDATO SPECIFICO’.
24 Gennaio 2019
NORWEGIAN REDUCES SIGNIFICANTLY ITS PRESENCE IN ITALY: IMMEDIATE REPLIES FOR EMPLOYEES ARE NECESSARY
24 Gennaio 2019

NORWEGIAN RIDUCE SIGNIFICATIVAMENTE LA SUA PRESENZA IN ITALIA: NECESSARIE RISPOSTE IMMEDIATE PER I DIPENDENTI

 

Sarebbe facile limitarsi a criticare l’efficacia industriale del progetto NORWEGIAN a tutto tondo alla luce delle recenti notizie che vedono un concreto, significativo ridimensionamento del vettore.

Ciò che però serve senza indugi ora è poter valutare concretamente quali sono i possibili scenari che interessano i dipendenti basati in Italia, nel breve periodo ed in prospettiva.

Va premesso che la capacità e la qualità comunicativa del Management aziendale, estremamente centralizzato (anche se è comprensibile che le linee guida vengono dettate dall’Headquarter di Oslo, si rimane spiazzati quando le funzioni ‘nazionali’ ricevono le notizie via mail alla stregua dei dipendenti) , è ai limiti dell’irritante (dopo oltre un anno è difficile capire ‘chi si occupa di cosa’ e ‘chi consultare in caso di necessità’) e, nel caso di interesse, ovvero l’annuncio della chiusura delle operazioni di corto raggio per gli Assistenti di Volo Base Fiumicino, assolutamente inopportuna (i dipendenti ‘SH’ interessati hanno prima ricevuto la turnazione per il prossimo febbraio e poi ricevuto rapidamente a seguire … dai colleghi LH, la notizia della chiusura delle operazioni).

Fa specie, inoltre, che qualche funzione aziendale di rilievo, liquidando con delle affermazioni di circostanza ‘la necessità di contrazione’ (è di ‘carattere organizzativo’ per affrontare meglio le ‘sfide future’!) si è lanciata in pseudo soluzioni che non considerano minimamente il fatto che gli stati di crisi aziendale in Italia devono essere analizzati con tutte le parti sociali ai sensi delle normative vigenti.

È necessario un focus immediato anche sulle pseudo soluzioni proposte, a sottolineatura che talune non sono previste dall’ordinamento giuridico italiano (risolvere offrendo il trasferimento su base estera, ad esempio).

Proseguendo, va superata l’ambiguità ad oggi esistente che vede i dipendenti dei settori LH e SH (due società distinte) ordinati in un’unica lista di seniority (la MSL – Master Seniority List – pubblicata la scorsa estate) che è evidentemente utile ai soli fini gestionali, in quanto, come noto e giuridicamente consolidato, in caso di crisi aziendale vanno considerate, a solo titolo esemplificativo, anche le tutele di legge.

È del tutto evidente che la capacità di programmazione del vettore genera imbarazzo: solo qualche mese fa, per rinforzare la base di LH venivano concessi da basi europee trasferimenti verso FCO, anche in costanza del fatto che il settore SH presenta degli organici sicuramente non bilanciati rispetto alle necessità.

Per quanto sopra esposto, È FONDAMENTALE CHE L’AZIENDA DICHIARI, COME PREVEDE LA NORMATIVA NAZIONALE, LE RAGIONI SOTTESE ALLA CRISI E LE MISURE CHE INTENDE ATTUARE PER SUPERARLE.

Inoltre, vanno ascoltati i dipendenti attraverso le loro rappresentanze: è scandaloso che una parte della degli Assistenti di Volo, non iscritti ad alcun sindacato o a sindacati definiti ‘non rappresentativi’, continuino a essere discriminati persino a livello informativo!

Non faremo alcuno sconto a chi, nascondendosi dietro un presunto modello avveniristico di business, persegue obiettivi di profitto attraverso modalità industriali che non tengono minimamente conto del personale impiegato alle proprie dipendenze.

Il Trasporto Aereo italiano ha avuto la ‘colpevole sfortuna’, nel recentissimo passato, di dover fare i conti con varie ‘comparse industriali’ che, partendo da ottimi propositi, hanno lasciato sul campo danni ingenti.

Anche e sopratutto in termini termini di perdita di posti di lavoro.

È anche e soprattutto compito delle Istituzioni competenti poste a vigilanza del Settore vigilare con maggior attenzione: non devono essere consentiti ulteriori ‘esperimenti’!

Roma, 19 gennaio 2019

ANPAV