Occasioni perdute. Occasioni perdute, responsabilità e garanzie per la categoria.

Avvio procedura seconda fase ENAC
16 Luglio 2008
Sospensione Sciopero Servizi
24 Luglio 2008

Occasioni perdute. Occasioni perdute, responsabilità e garanzie per la categoria.




In mancanza di notizie ufficiali in merito alla situazione Alitalia, e al percorso che si intende avviare per risollevarne le sorti, cominciano a filtrare le prime indiscrezioni.

Quello che colpisce subito è il paventato ridimensionamento della compagnia, con futura vocazione essenzialmente come vettore regionale, ed una conseguente, pesante ricaduta in termini occupazionali.

 

Da subito, come Associazioni Professionali, abbiamo puntualizzato che qualsiasi discorso o confronto sul futuro Piano non poteva e non può prescindere da solide garanzie in merito all’adozione di tutelanti strumenti di ammortizzazione sociale, in grado di offrire le opportune coperture economiche e previdenziali ai colleghi esodabili o pensionabili.

Ma non può sfuggire, anche se qualcuno ha cercato di nascondere questo aspetto sotto una ‘cortina fumogena’, che questo Piano e queste modalità di governance della crisi sono  peggiorative rispetto al disegno manifestatosi qualche mese fa con il vettore francese Air France.

Certo, ad onor del vero, bisogna considerare che questo eventuale nuovo Piano risentirà   dell’aggravamento della situazione internazionale del trasporto aereo, sottoposto com’è alla recessione e al notevole incremento del prezzo del petrolio. Ed è possibile che questo quadro degradato avrebbe influito anche su eventuali pattuizioni, ancorché stipulate, con il vettore francese. Ma comunque ci saremmo mossi da subito nell’ambito di una forte alleanza internazionale e su un economia di scala sicuramente differente dall’ attuale.

 

Come si ricorderà gli esuberi dichiarati in quel periodo erano sensibilmente inferiori agli attuali, e con una esplicita garanzia a trattarli con strumenti di ammortizzazione in grado di accompagnare i colleghi alla pensione con adeguate integrazioni, ed addirittura con una disponibilità del vettore transalpino a contribuire in proprio alla integrazione dell’indennità scaturente dall’applicazione della L.291 e dal Fondo di integrazione del Trasporto Aereo.

 

Oggi lo scenario è ancora nebuloso ed incerto, e non abbiamo stranamente registrato la stessa opposizione che a suo tempo si manifestò contro il Piano AirFrance/Prato.

Non è nostra intenzione ‘piangere sul latte versato’, ma certo non gradiamo certe puntualizzazioni, di derivazione confederale, che cercano oggi, per coprire evidenti responsabilità, di dividere equamente  la responsabilità di aver chiuso la partita AirFrance tra tutte le sigle sindacali.

Ancora ricordiamo gli ironici volantini di qualche sigla confederale che ci accusava di essere i ‘cortigiani del Re di Francia’, e i continui tentativi di usare la nostra categoria come ‘clava’ per problematiche di sistema.

 

E’ anche vero che a quella rottura ha fortemente contribuito il clima elettorale di quel periodo, le pressioni politiche e il disegno, oggi manifestatosi,  che  coinvolge nella ristrutturazione Alitalia anche i problemi economici e finanziari di Air One, che con l’attuale Piano ne ricaverebbe un appianamento della situazione debitoria.

Ma è anche vero che certe avventate e, forse, premeditate intransigenze, hanno oggi determinato il preoccupante quadro di un azienda che verrà fortemente rimaneggiata in termini operativi., commerciali e industriali, con il solito, pesante contributo della forza-lavoro e del patrimonio professionale dei dipendenti.

 

E’ per questo che, senza l’ambizione di poter rimettere tutto in gioco, pena un commissariamento ed un eventuale fallimento sempre possibile, il nostro impegno da questo momento sarà quello di tutelare il più possibile gli Assistenti di volo dalle ricadute occupazionali del futuro Piano, le condizioni economiche e contrattuali della categoria, e la dignità di una professione oggi sempre più sottoposta ad attacchi e tentativi di ridimensionamento, in un clima da vera e propria ‘resa dei conti’.