OPPORTUNISMO E INCOERENZA NELLA SCELTA SINDACALE DI ALCUNI EX RAPPRESENTANTI ANPAV

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31 Dicembre 2011

OPPORTUNISMO E INCOERENZA NELLA SCELTA SINDACALE DI ALCUNI EX RAPPRESENTANTI ANPAV

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Sono passati alcuni giorni dalla notizia che il rappresentante Anpav Meridianafly Fabrizio Contino e qualche altro delegato sono passati, a seguito di presunte incomprensioni con l’Associazione, nella RSA Fit – Cisl.
Questi giorni che sono passati sono serviti per analizzare in modo pacato e sereno le vicende che hanno prodotto queste decisioni.
Ovviamente le motivazioni addotte a giustificazione di questo ‘salto della quaglia’ sono quanto di più pretestuose e strumentali si possa immaginare.
Presunte prevaricazioni durante la trattativa o l’essere stati esclusi dal tavolo è la prima falsità, più di qualcuno sa benissimo che, a differenza di altre Organizzazioni, la struttura come quella ANPAV ha sempre goduto delle più ampie prerogative decisionali e organizzative.
La verità è che i famosi barricaderi della categoria, imbarazzati dal dover fare scelte inevitabili per la salvezza dell’Azienda, hanno pensato bene di ‘disertare’, e di lasciare che altri togliessero le castagne dal fuoco.
Operazione che è stata fatta da tutte le sigle sindacali per consentire all’Azienda di evitare un drammatico default, con tutte le conseguenze del caso.
In tutte le fasi della trattativa ci sono stati continui confronti con la struttura nazionale e le posizioni sostenute sono sempre state concordate, anche la firma dell’Accordo che, strategicamente qualcuno avrebbe firmato solo con qualche giorno di ritardo!!!
Ma se una nave affonda in mezzo ad una tempesta, e chi la deve guidare fuori, nega la tempesta stessa, mette a repentaglio la salvezza di tutti.
Ora, molti avranno pensato che questo gruppo di ‘arditi combattenti dei diritti dei lavoratori’, prigionieri della propria immagine di intransigenti, si sarebbero dimessi, iniziando una dura battaglia di opposizione contro le sigle firmatarie di un accordo non gradito.
O magari sarebbero approdati ad una sigla che si riprometteva di avversare o rigettare l’accordo firmato.
SBAGLIATO.
Perché?
Perché ciò avrebbe significato perdere quei diritti/prerogative sindacali che per anni hanno consentito a qualche ‘Pancho Villa de noantri’ di gestirsi la propria vita nel modo migliore.
Quindi, ecco la grande strategia di approdare altrove. In quale sigla?
Nella sigla confederale FIT CISL, sindacato che, senza problemi, garantisce coperture e tutele personali adeguate.
E la categoria ?E il fatto che la Cisl sia stato il sindacato che prima di tutti ha dato la propria disponibilità a firmare l’accordo, e a sollevare, durante la trattativa,  ben poche eccezioni nel merito di esso? 
Sono dettagli di poco conto, avranno pensato, tanto ai colleghi basterà inondarli di falsità, e non far capire come sono andate davvero le cose.
Ed è per questo che a Voi, che negli anni avete mantenuto la fiducia nell’Associazione Professionale chiediamo di ponderare bene prima di seguire profeti mercenari.
Sgradevole ed esecrabile è anche il tentativo, con la prima uscita informativa fatta da questa ‘nuova struttura Rsa’, di creare lacerazioni e divisioni con i colleghi di MXP, ex Eurofly, nel tentativo di deviare l’attenzione della categoria dal loro opportunismo interessato, alla ricerca di un capro espiatorio per i mali degli ex Meridiana.
Quello che ci sentiamo di dire apertamente ai colleghi è che la struttura Meridianafly, e i loro delegati, hanno goduto e godono tuttora di una autonomia sia programmatica che operativa inesistente in qualsiasi struttura confederale, dove, non è difficile immaginarlo, gli interessi prevalenti sono ad appannaggio di ben altre aree contrattuali. E dove gli exploit di megalomania personale e di intransigenza di giornata sono ben poco tollerati.
In altri casi, a colleghi che faranno scelte sindacali diverse, se coerenti e giustificate, facciamo gli auguri.
In questo caso, di fronte ad una scelta così strumentale, che apporta vantaggi solo per chi l’ha orchestrata e non certo per i colleghi che l’hanno condivisa, possiamo solo esprimere rammarico per aver riposto per tanti anni la fiducia e il sostegno dell’Associazione in persone che evidentemente considerano il sindacato solo un mezzo per opportunità personale, secondo la logica dell’uno vale l’altro.
Come Anpav confermiamo il nostro impegno, pur in questo difficile e complesso contesto, a favore della Professionalità, la tutela e la dignità degli assistenti di volo. E le nostre scelte, anche quelle sofferte recenti dell’accordo contrattuale in Meridianafly, si sono mosse sulla priorità di preservare il lavoro e il futuro di questa azienda e di chi ci lavora. Senza il quale tutto il resto ha ben poco valore.
Roma, 29 dicembre 2011                                                                                                                  
ANPAV