Situazione esonero/congedi in Alitalia

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Situazione esonero/congedi in Alitalia

Gent. Colleghe/i,
qualche informazione/chiarimento circa la mancata concessione da parte di Alitalia dell’Esonero dal Lavoro Notturno e più in generale del mancato riconoscimento dei benefici previsti dalla legge n° 104/92.
Una rapida introduzione:
La società CAI, di seguito denominata Alitalia, al momento della assunzione dei propri dipendenti, faceva firmare una proposta di assunzione che recava la dicitura:
In considerazione delle peculiarità del trasporto aereo nonché delle essenziali ed irrinunciabili esigenze operative dell’Azienda, Ella dichiara, nell’assoluto rispetto della legislazione vigente, la propria disponibilità ad effettuare la prestazione lavorativa su turni di lavoro che comportino avvicendamenti sull’intero arco della giornata lavorativa, ivi compresi eventuali pernottamenti.
 
L’inizio/decorrenza dei contratti CAI, a partire dal 13 di gennaio, ha visto da parte dei colleghi beneficiari la richiesta delle tutele previste dalla legge.
I colleghi suindicati hanno inviato regolare richiesta (si trattava di una nuova richiesta in quanto siamo in presenza di una nuova Azienda), ma, ad oggi, nonostante numerose sollecitazioni, incontri con enti locali (con la consigliera delle Pari Opportunità della Regione Lazio, Dottoressa Castelli, e richiesta di chiarimenti a livello ministeriale (attraverso procedura di interpello), l’Azienda continua a non “riconoscere” l’esonero, ritenendo non applicabile la disciplina prevista a proposito dalla legge 151/2001, né le altre tutele.
Purtroppo, nonostante espresse manifestazioni europee in merito alla concessione dell’esonero in ambito comunitario, ritenuto troppo restrittivo, è recentemente intervenuta la risposta all’interpello 1/2009,  che sembrerebbe rimandare alle contrattazione collettiva la risoluzione di una cosi spinosa problematica, dilatando in tal modo l’auspicata applicazione della normativa invocata.
Di seguito, uno stralcio della risposta all’interpello:
“nel prendere atto degli orientamenti espressi in ambito comunitario, si ritiene maggiormente aderente al complessivo quadro normativo in materia l’orientamento secondo cui non possano applicarsi al lavoro notturno del personale in esame né le restrizioni previste dall’art. 53 del D.Lgs. n. 151/2001 né, evidentemente, quelle di cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 66/2003, dovendosi far riferimento esclusivo – in tale ambito – alla specifica disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 185/2005, che comunque potrà essere integrata e meglio declinata dalla contrattazione collettive”.
Come se non bastasse, i livelli governativi di riferimento (Min. Sacconi, Min. Frattini) hanno dichiarato di voler rivedere  in pejus ( in tempi brevi) l’articolo 53, in toto, per allinearlo alla normativa comunitaria.
Inutile sottolineare che su questa vitale materia, essenziale per la serenità familiare di centinaia di colleghi, sarebbe auspicabile un lavoro concertato e unitario tra tutte le componenti sindacali, evitando iniziative disarticolate, che spesso comportano errori di impostazione e conseguenti ritardi nel raggiungimento dell’obiettivo.
Invitiamo pertanto i colleghi che hanno fatto richiesta di godere delle tutele previste dalla leggi,  di render nota all’Associazione la loro posizione.
Alla luce degli immaginabili correttivi al testo della legge e in ragione di un diritto consuetudinariamente riconosciuto e cancellato con un colpo di spugna, l’Associazione sta valutando ogni genere di azione (azioni legali –  modifiche/ implementazioni del CCL) a tutela dei propri associati e dei lavoratori tutti.
Vi terremo informati sull’evolversi della vicenda.
·              Congedi parentali:
Relativamente a questo istituto Alitalia sta rispettando le previsioni dei termini di legge per la richiesta dei congedi, come previsto dal vigente CCL.
Le richieste, quindi, possono essere inoltrate con 15 giorni minimo di preavviso (non più, nel caso della vecchia Alitalia,  entro il 15 del mese precedente).
Gli Associati riceveranno a breve su posta personale il nuovo modello “Richiesta Congedi”.
Roma, febbraio 2009                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    ANPAV