A difesa della certificazione

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A difesa della certificazione




Quanto è accaduto nel Trasporto Aereo Europeo in questo mese, con la drammatica successione di incidenti aerei, atterraggi di emergenza e altre problematiche legate alla sicurezza del volo, particolarmente collegato all’impiego delle compagnie Low Cost, riporta di attualità la necessità che a bordo degli aerei di tutta Europa, operi Personale Navigante altamente qualificato per mantenere elevati standard di sicurezza e garantire ai passeggeri la massima tutela anche in caso di emergenza.

 

Appare paradossale che, proprio mentre si rende necessario aumentare i livelli di professionalità del Personale Navigante sia di Cabina, che Tecnico, l’Ente Italiano per l’Aviazione civile ENAC, stia rischiando di compromettere il patrimonio di professionalità, di competenze e di preparazione tecnica ampiamente dimostrato in tante occasioni dagli Assistenti di Volo Italiani.

 

Le scriventi OO/SS e AA/PP stigmatizzano la decisione di ENAC che, attraverso il recepimento a larghe maglie del regolamento Europeo delle nuove norme in tema di Certificazioni, rilasciate dall’Autorità Aeronautica agli Assistenti di Volo operative già dallo scorso 16 luglio, svilisce di fatto  la normativa Italiana preesistente, che prevedeva alti livelli di standard formativi ed addestrativi, finalizzati alla sicurezza.

 

Il costruttivo confronto che l’ENAC aveva avviato nel mese di giugno con le Organizzazioni Sindacali e Associazioni Professionali  in rappresentanza della categoria del Personale Navigante di Cabina, proprio sul nuovo Attestato di Formazione per la Sicurezza (AFS), dopo una positiva fase iniziale, si è bruscamente interrotto e in una situazione, anche giuridicamente dubbia, il nuovo certificato AFS (in sostituzione di quello preesistente denominato APSE) è stato introdotto in Italia dal 16 luglio 2008, senza che sia pubblicamente conosciuto addirittura il testo finale del regolamento che l’ENAC avrebbe dovuto emanare.

 

E’ chiaro che il Personale Navigante di Cabina Italiano proprio per la grandissima attenzione da sempre prestata alla Sicurezza di chi vola, non può rimanere indifferente di fronte a questo sgretolamento normativo e delle certificazioni del PNC.  Pertanto la categoria si avvia a mettere in atto tutte quelle azioni, non ultima quella dello sciopero, affinché l’Autorità e tutte le Istituzioni competenti, si rendano parte attiva per consentire agli Assistenti di Volo italiani di poter continuare a garantire, con alta professionalità, gli standard di sicurezza attuali.

 

 

FILT-CGIL, FIT-CISL c.v., UILT, UGLT c.v., ANPAV, AVIA, SDL

Assistenti di Volo