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A tutti i colleghi

La assurda, incomprensibile, arrogante decisione presa dal Ad Rossi, di ritardare il pagamento degli stipendi del mese di dicembre, è solo l’ultimo tassello di una gestione che si dimostra, giorno dopo giorno, sempre più fallimentare. Oramai le dichiarazioni di sciopero e gli scioperi stessi (il prossimo per il 19 gennaio) si susseguono con ritmi che non si ricordavano dalla gestione Andolfo. La caparbia, quanto stupida, volontà di creare problemi (violazioni contrattuali, tasse sui biglietti,oltre il mancato impegno di versamenti previdenziali pregressi ai piloti e l’impegno non rispettato di stabilizzazione dei precari solo per citarne alcune) contraddistingue l’operato di Gianni Rossi: inevitabile la risposta delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, davanti ad una arroganza che non conosce limiti. Ci sfugge la comprensione della strategia del Ad, in un momento come quello attuale, che richiederebbe il massimo comune sforzo per fronteggiare le tante difficoltà del trasporto aereo che la nostra compagnia dovrà fronteggiare. Anzi, che il Gruppo dovrà fronteggiare, visto che anche Eurofly subisce le nostre stesse difficoltà. Ed infatti il buon Rossi, ha ritardato il pagamento degli stipendi anche in Eurofly.  

 

Non ci sono in questo momento elementi di natura contabile, economica e finanziaria, che giustifichino operazioni di questo tipo, non fosse altro per lo sforzo che Meridiana sta operando nei confronti di Eurofly: tutto ciò risulta incomprensibile.

 

Allora l’unico vero motivo, banale, ovvio, stupido, è quello di generare preoccupazione, paura, al fine di creare quel fertile terreno per progetti di ridimensionamento, di crisi che altrimenti risulterebbero incomprensibili, inattuabili.

 

Gianni Rossi, sta conducendo questa azienda verso il declino: troppo impegnato nel progetto Eurofly, mostra la sua bella facciata nella missione Burkina, ma non è in grado di dare a questa azienda un progetto, un  idea, di motivare il personale, per il raggiungimento di un obbiettivo, per dare a questa azienda quella spinta che la faccia uscire dalle secche in cui lui stesso l’ha condotta.

 

Assente il dialogo, il confronto: unica eccezione la letterina di Babbo Natale, piena di buoni propositi e di qualche velata minaccia, ma da lui stesso smentita nei fatti.

 

Continuiamo a lottare

 

Le Rsa di Filt-Cgil, Uilt, Fit-Cisl, Anpac, Anpav, Apm