Pasti Crew: lettera ad ENAC

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Pasti Crew: lettera ad ENAC

 A:        ENAC

          Att.ne  Direttore Generale                  Com. S. Manera   

 

                      Dir. Centr. Reg. Tecnica  Ing.    G. D. Carabba   

 

                      Dir. Centr. Operazioni    Ing.   B. Marasà                  

    

                      Dir. Standards di Volo     Com. G. Bruna            

 

e, pc,   Livingston S.p.A.

         Att.ne   Amministratore Delegato               Dott. G. Celani

                     Accountable Manager                            Cpt. D. Grassini

                     Post Holder Flight Operations        Cpt. G. Fe’

 

Oggetto: Pasti Equipaggio ( Crew Meals).

 

Le Scriventi OO.SS.LL a seguito di numerose segnalazioni ricevute da naviganti relativamente alla qualità dei pasti-crew imbarcati a bordo degli aeromobili di Compagnia, alle modalità di conservazione a bordo ed alla conseguente qualità del cibo destinato al consumo degli equipaggi in servizio operativo di volo, sollecita gli enti competenti in indirizzo a garantire il rispetto delle normative igienico sanitarie in vigore, delle procedure di conservazione e salubrità degli alimenti, nonché delle disposizioni Enac FTL (art. 12 Alimentazione) .

Una prima denuncia è stata fatta in azienda il giorno 11 febbraio e  non ci sono stati cambiamenti ad oggi.

Su alcuni scali di Compagnia, infatti, i pasti-crew vengono conservati in contenitori  non refrigerati.

Inoltre, in considerazione della durata/ore dei voli, del microclima all’interno degli aeromobili, nonché del lasso di tempo intercorrente tra l’imbarco e l’effettivo consumo degli alimenti, alcuni naviganti hanno rilevato l’avvenuto decadimento di alcuni alimenti contenuti nel pasto, con la potenziale minaccia di un serio nocumento all’efficienza delle prestazioni.

Uno, tra questi scali critici, è quello di SSH, che non avendo alcuna possibilità di refrigerazione dei pasti-crew, unitamente alla durata dei voli ed alle condizioni climatiche in loco, provoca un rapido deterioramento della qualità degli alimenti destinati agli equipaggi. È evidente che se non sono garantite le condizioni di refrigerazione idonee ad assicurare il mantenimento di adeguati standard di conservazione delle proprietà organolettiche dei cibi, le potenziali ripercussioni negative rappresentano una seria minaccia alla salute dei naviganti e, di conseguenza, anche alla sicurezza delle operazioni di volo.

Sollecitiamo pertanto un Vostro immediato intervento sul tema.

Roma, 11 marzo 2008                

 

                                                                  ANPAV – UP/APM