UN ACCORDO SOSTANZIALMENTE DISATTESO

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UN ACCORDO SOSTANZIALMENTE DISATTESO

 Correva il 4 marzo 2011 quando veniva siglato un Accordo raggiunto faticosamente che aggiungeva tasselli di giustizia, equità e vivibilità, individuando concrete speranze per il PNC ad oggi in CIGS.

 

Ne seguiva un altro, quello del 26 gennaio 2012, che ribadiva alcuni fondamentali impegni, non ancora evasi, arricchendosi di altre "tessere di guadagno".

 

Il disattendere é lo sport preferito. 

 

In realtà, é da circa un anno che cerchiamo costantemente di portare l’Azienda al rispetto degli impegni presi, ma  dobbiamo sottolineare con spirito critico che, nella sostanza, gli accordi su indicati restano sostanzialmente inapplicati.

 

Un’ Azienda programmaticamente in fase di crescita che da un lato, a sostegno delle proprie ambizioni industriali, acquisiva la società Windjet, dall’altro comunicava che "la situazione relativa al mercato e alle previsioni operative, evidenziando la mancata polarizzazione stagionale delle attività operative e le negative ripercussioni della congiuntura economica complessiva sul traffico passeggeri tipico della Compagnia, a cui si va ad aggiungere, in termini di  ulteriori problematiche in prospettiva, la denuncia dell’Autorità per la Concorrenza del 17 aprile."

 

Un "politichese" che fa emergere nella sostanza, a meno di azioni sconfessanti, una strategia ben definita ed in controtendenza con gli impegni presi.

 

Entrando nel merito, le 25 assunzioni del 1.4.2012 sono un insoddisfacente quanto timido passo in avanti: a pochi mesi dall’inizio della Mobilità le rimanenti 97 assunzioni dalla CIGS non sono state effettuate. 

 

Ed é trasversalmente noto che c’é bisogno di un coinvolgimento tanto corale quanto reale  del Governo che si fece garante dell’Operazione "Salva Alitalia" del 2008 e della "nuova" Alitalia CAI per tentare di sciogliere i vari nodi tutt’altro che risolti. Instancabilmente  sollecitati dalle Parti Sociali che evidenziavano una colpevole politica della programmazione di cortissimo respiro (della serie non sanno cosa succederà domani pertanto si occupano esclusivamente dell’oggi…) che ha, ad oggi, deciso di non affrontare la situazione.

 

Le novità sopraggiunte in termini di requisiti pensionistici; il macro tema degli "esodati" (erroneamente definiti tali relativamente al PNC in CIGS del Gruppo AZ in A.S.) e dell’impiego del personale in CIGS a "cavallo" della mobilità, devono trovare immediata trattazione in un momento definitivo di sintesi, in quanto non è accettabile un pilatesco “lavarsi le mani” da parte di un’Azienda che è nata grazie ad un Accordo governativo tutt’oggi per lo più disatteso (anch’esso) e che sta lasciando per strada delle vittime innocenti.   

 

Circa l’Applicazione del punto che prevedeva la possibilità di modificare la SOE, l’Azienda ha effettuato le trasformazioni SOE in PT, stesso periodo, e sono in corso le trasformazioni di SOE in PT in termini qualitativi (tre mesi pieni vs. una settimana al mese): sul "succo" del punto, ovvero la concessione delle riduzioni (es. da due settimane ad una) siamo fermi.

 

Il ritardo temporale nella completa applicazione del D.Lgs. 81/08 su Salute e Sicurezza, per cui da tempo sollecitiamo la necessità di un accordo applicativo, così come previsto da entrambe i verbali d’intesa, ha dell’incredibile: sull’argomento si passa di riunione in riunione con l’impressione, sempre più marcata, che da parte aziendale l’unica volontà sia quella di perdere ulteriore tempo. La nostra percezione? Che un tema per noi primario sia considerato dalla controparte come irrilevante…

 

 

Posti di riposo A330: nemmeno le pseudo-migliorie annunciate in “pompa magna”, che consisterebbero esclusivamente in un nuovo supporto per le gambe, il famigerato “puff”, sono state introdotte. 

 

La " soluzione tampone", tuttavia non deve portare  fuori strada: l’Accordo di Gennaio prevede chiaramente la necessità del recepimento di suggerimenti da parte sindacale per la ricerca di una soluzione adeguata e definitiva, adatta a consentire turni di riposo dignitosi per gli AA/VV. 

 

Sarebbe necessario osservare scrupolosamente che le normative recitano chiaramente, senza avventurarsi in astruse deduzioni interpretative, ovviamente vantaggiose per l’Azienda. 

 

Il momento dell’Osservatorio Nazionale del Contenzioso viene utilizzato esclusivamente  per aggiornare i Sindacati sui  numeri delle vertenze aperte.

 

Permane una palese volontà  aziendale d’ignorare la possibilità di una prevenzione "universale", nonostante gran parte del mondo sindacale abbia dato la propria disponibilità  nel trovare soluzioni condivise. Inoltre, il giustificare l’attendismo sine die, con i numeri delle reintegre sia sul fronte dei dovuti ingressi dalla CIGS, sia sui trasferimenti, è colpevole presa di posizione.

 

L’accordo del 25 gennaio 2012 rimane disatteso anche sul punto in cui l’Azienda si assume l’impegno  circa il “ripristino delle corrette priorità all’imbarco” per i familiari al seguito degli AA/VV sui voli charter e l’utilizzo dei CAF sui voli smart carrier, che non dovrebbe prevedere aggravi di spese per il PNC

Una formalità definita solo burocratica che… é stata travolta dalle tempistiche burocratiche nostrane: ad oggi sulla Intranet nulla si muove.

 

Dunque, fortemente critico è il nostro bilancio circa l’Applicazione degli accordi che, fra l’altro, avevano portato alla revoca di molti scioperi. Risultano, così , fuori luogo le ripetute dichiarazioni di avvio di nuove fasi di relazioni sindacali: la paziente e ostinata volontà di ripristino delle stesse, rimane subdolamente inascoltata.

  

Allo stesso tempo monta il "caos localizzazioni", con l’Azienda  che rimane abbottonatissima sul tema complessivo dei trasferimenti, avendo ritenuto e conseguentemente deciso che persino le assunzioni di Aprile non determinano trasferimenti verso la Base Roma ciò andandosi a sommare  anche alla problematica chiusura Base VCE.  

 

Siamo preoccupantemente "al completo".

 

E’ del tutto evidente che nel caso si protragga l’inapplicazione di ciò che é stato sottoscritto, sarà inevitabile l’avvio di una fase conflittuale,con le parti a doversi assumere le proprie responsabilità.

 

 

Roma, 26 aprile 2012

 

 

RSA ANPAV