Richiesta Ministero del Lavoro

Lettera ad ENAC su concessione deroghe
24 Luglio 2008
Comunicato su regole operative AA/VV
25 Agosto 2008

Richiesta Ministero del Lavoro




Spett.le         Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

             

Alla c.a.:         Sottosegretario On. P. Viespoli

         Via Fornovo, 8 Roma

         0646834600 – 0636754600

 

E, p.c.:         On. Ministro M. Sacconi

         064821207

 

 

 

Oggetto:        Richiesta urgente d’incontro sul recepimento della normativa comunitaria EU OPS 3922/91 – 8/2008 in tema di Trasporto Aereo e ricadute sul Personale Navigante di Cabina italiano.

 

La normativa comunitaria in oggetto, che è in corso di recepimento ed applicazione al settore del Trasporto Aereo del nostro Paese – così come negli altri paesi dell’Unione Europea – in conseguenza della portata innovativa delle regole e delle disposizioni in essa contenute, per comune valutazione delle scriventi, rischia di avere un effetto deflagrante sugli addetti del Trasporto Aereo Italiano e in maniera particolare, sul Personale Navigante di Cabina.

 

Le scriventi, lo scorso 9 luglio nel corso dell’audizione presso la sede del Ministero dei Trasporti in Roma, alla presenza del Direttore Generale del Trasporto Aereo Dr. Pelosi, hanno espresso tutte le perplessità e preoccupazioni in merito all’impatto che la normativa ha, in relazione alla complessità e peculiarità del Trasporto Aereo Italiano.

 

La nuova disciplina del Regolamento Comunitario in tema di certificazione Assistenti di Volo – con l’introduzione del nuovo Attestato di Formazione per la Sicurezza (AFS) – contrasta fortemente con il precedente corpus normativo italiano, con conseguenze preoccupanti in merito alle tutele sociali ed al mantenimento delle caratteristiche professionali.

 

Non è possibile sottovalutare come l’impiego di nuovi lavoratori, provenienti dai diversi Paesi europei, seppur in una logica di libera circolazione della forza lavoro all’interno dell’Unione, nel settore del Trasporto Aereo ed in particolare per il Personale Navigante di Cabina, produrrà una rilevante differenza tra gli Assistenti di Volo italiani e quelli europei in tema di parità di condizioni su:

 

  • accesso al lavoro;
  • tutele sociali;
  • versamenti contributivi al Fondo di Previdenza;
  • assistenza sanitaria;
  • iscrizione all’Ente Nazionale della Gente dell’Aria;
  • accesso al sistema del Welfare nel suo complesso.

 

 

 

 

 

Già oggi, in virtù delle diverse leggi nazionali esistenti (laddove presenti), tra loro non armonizzate, la modalità di accesso alla professione di Assistente di Volo, il suo riconoscimento come figura professionale, le peculiarità dell’assistenza sanitaria, la sua iscrizione ad un Ente specifico quale l’ENGA con tutti gli obblighi e i diritti che ne derivano è profondamente differente, seppur circoscritta al solo ambito nazionale di ogni Paese.

 

La nuova normativa europea, nel tentativo di rendere omogeneo l’accesso alla professione dell’Assistente di Volo attraverso la creazione di un unico titolo (l’AFS) riconosciuto in tutta la UE, non ha però tenuto nel giusto conto le migliori condizioni dei vari sistemi sociali nazionali e dei requisiti giuridico/normativi preesistenti che, lungi dall’essere aggirabili, devono essere mantenuti ed armonizzati, come del resto è previsto dalla stessa normativa UE, e come altri paesi della UE hanno prudentemente attuato (vedi Francia).

 

Nello specifico, le scriventi richiedono a codesto Ministero un approfondimento congiunto delle ricadute che la nuova normativa avrà sul Personale Navigante di Cabina, in particolare sulle seguenti tematiche:

 

  • Fondo Pensione (Fondo Volo), versamenti contributivi ed iscrizione di personale non italiano assunto come Assistente